Le origini
Le origini dell’insediamento industriale nella valle di Bussi, sulla riva del fiume Tirino, risalgono a 104 anni fa. Fu infatti nel 1901 che la Società Franco-Svizzera di Elettricità, ottenuta la concessione per lo sfruttamento idroelettrico della zona, vi installò alcuni impianti destinati, per la prima volta in Italia, alla elettrolisi industriale del cloruro di sodio.

Da ieri ad oggi
Gestita in seguito dalla Società Italiana di Elettricità, la fabbrica registrò in breve tempo un rapido sviluppo con l’avvio della produzione di clorato di sodio, cloruro di zolfo, acido cloridrico, ipoclorito di sodio e alluminio in lingotti (quest’ultimo ricavato utilizzando come materia prima le bauxiti abruzzesi).
Durante la prima guerra mondiale lo stabilimento di Bussi necessariamente fu convertito alla chimica bellica (fosgene e clorato potassico) e negli anni seguenti vennero introdotte le produzioni dell’ ammoniaca, dell’acido nitrico, dei nitrati e, più tardi, quella del piombo tetraetile, finché, allo scoppio del secondo conflitto mondiale, si tornò all’economia di guerra, fabbricando stavolta formaldeide e uretropina.
Nel 1943 il complesso fu smantellato dalle truppe tedesche. L’opera di ricostruzione ebbe inizio subito dopo la fine del conflitto, con il recupero di parte dei macchinari trafugati all’estero e con l’aggiunta di nuovi impianti destinati alla produzione di ipoclorito, clorati e, successivamente, carburo di calcio, perclorati, cloruro ammonico, dicloroetano e acido monocloroacetico.
Nel 1962, la Montecatini, già subentrata negli anni 30, diede l’avvio a un vasto programma di rinnovamento e di espansione con l’installazione di nuovi impianti per la produzione di cloro, clorometani,cloruro ammonico, piombo tetraetile, trielina.
Nel Luglio 1966fu costruita la SIAC (Società Italiana Additivi per Carburanti) che assunse, nel gennaio del 1967, la gestione del settore produttivo piombo-alchili di Bussi; contemporaneamente il 50% del suo capitale sociale veniva acquisito dalla Associated Octel Company di Londra e da questa joint-venture trasse notevole impulso la produzione di piombo tetraetile, alla quale si aggiunse poi quella del piombo tetrametile, produzione quest’ultima cessata nel 1993, a seguito dell’espandersi sul mercato del consumo delle benzine senza piombo.
Verso la fine degli anni 60 furono realizzati gli impianti dell’acqua ossigenata, del perborato di sodio e del silicato di sodio, che nel biennio 1972-73 furono ulteriormente potenziati.
Nel 1975, fu realizzato l’impianto per la produzione di metasilicato di sodio.

Tra l’ 89 e il 94, sono stati realizzati importanti potenziamenti delle produzioni di acqua ossigenata, clorometani (avviamento impianto cloruro di metile), perborato di sodio (sviluppo delle linee monoidrato), ed è stata introdotta nell’ambito dei silicati la produzione di un nuovo prodotto granulare (disilicato).
Nel 1995 viene realizzato un impianto per la produzione di un innovativo prodotto destinato alla formulazione di detergenti domestici ed affini l’Eureco, che ha la peculiarità di esercitare a freddo l’effetto di sbiancante a cui unisce proprietà battericide.
Nel 1996 vengono completati i lavori per la produzione di cloruro ferrico per utilizzare la maggiore disponibilità di acido cloridrico.
Nel 1999 vengono realizzati gli impianti di chimica fine, formulazione finale di specialità florurate, e viene messa in cantiere la realizzazione dell’impianto per la silice colloidale, creando la Silysiamont ( una joint-venture con la Fujj-Silysia/Giappone).
Nell’autunno del 2001 l’Ausimont costituisce, insieme alla Degussa, la soc. Medavox finalizzata alla produzione di percarbonato di sodio. I lavori per la realizzazione dell’impianto iniziano immediatamente.
A fine anno 2001 il gruppo Solvay ha manifestato la volontà di procedere all’acquisto dell’intera Ausimont, acquisto che è stato poi perfezionato nel maggio 2002 con il passaggio della fabbrica di Bussi nel gruppo Solvay, ad esclusione degli impianti acqua ossigenati e persali acquisiti dal gruppo Degussa.
Nel 2003 Medavox avvia l’impianto di produzione di Percarbonato di Sodio, che sostituisce quello di produzione di Perborato.
Nel 2004 Solvay perfeziona l’accordo con la società Isagro, che decide la realizzazione di un impianto di produzione di agrofarmaci.
Tale impianto è attualmente in fase di costruzione e l’entrata in commercio dei prodotti è prevista per la fine del 2005.